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Palazzo Cima Palazzo d'Arte “LE DAME, I CAVALLI, I CAVALIERI E L’ONOR PERDUTO” - Cingoli Estate 2009 - Le Dame TERESA MARASCA 1-16 Agosto
- I Cavalli FRANCESCO ESSE 18-30 Agosto
- I Cavalieri MADALIN CIUCA 1-13 Settembre
- Relazione sul Palazzo Cima della Dott.ssa Mara Brutti presentazione dell’opera letteraria “TEMPLARI” di Salvatore Vasta 12 settembre ore 17.oo
L’idea di celebrare "Palazzo CIMA, Palazzo d'arte" nasce dal desiderio di far rivivere echi di antichi fasti di gloria, lo storico palazzo della Città di Cingoli, in una performance in progress, di arte contemporanea, “LE DAME, I CAVALLI , I CAVALIERI E L’ONOR PERDUTO”. La manifestazione consta di tre mostre, due di pittura ed una di fotografia, nelle quali si contrappone in modo speculare la rivisitazione dello spazio come arte, e dell'arte che spazia. Se apparentemente può sembrare irriverente, almeno sul piano formale, aprire all'arte contemporanea, un palazzo storico, è deontologicamente aderente invece nei fini etici, poiché permette di rileggere la storia attraverso l'evoluzione antropofisica dell'intera società La nobiltà di un soggetto sia esso fisico o metafisico viene stabilita da titoli o bensì da qualità universalmente riconosciute, celebranti i più elementari diritti dell'uomo, quale la libertà e l'uguaglianza ? L'arte e gli artisti per essa, hanno il compito di farsi delle domande e, qualsiasi luogo diventa sacro quando pone delle domande. Allo stesso modo ogni luogo diventa anacronistico, pur esteticamente superbo, se vive di luoghi comuni e vuote risposte. Con la mostra della signora della “poesia visiva”, Teresa Marasca da Montefano, del maestro di fotografia che ha girato il mondo e si è "rifugiato" nelle Marche, Francesco Esse e, del giovane pittore, di straordinario talento, venuto dall'est, dalla Romania a Macerata, Madallin Ciuca, si cerca di realizzare un percorso di ricerca. Ricerca, essenzialmente nello stile, per la pittura, dove lo studio delle cromie e della luce, analizza l'arte contemporanea tra l'occidente e l'oriente. Ricerca concettuale, sopratutto nelle installazioni fotografiche, dove il cavallo, animale, considerato da sempre il più vicino all'uomo, viene mostrato della sua “amplificazione emozionale”. In relazone all'uomo e, viceversa "PALAZZO CIMA, PALAZZO D‘ARTE, APRE AD UNA città ideale", con la speranza di condividere con quanti più ospiti possibili, un comune senso di appartenenza ad una storia come ad un territorio, quali le Marche, da dove possa rinascere, un nuovo umanesimo, alla ricerca dell'onor perduto. AntonellaVentura |