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Associazione Cingoli 1848 PDF Stampa E-mail
venerdì 07 agosto 2009

Conosci quel colle a 631 mt sul livello del mare denominato “Balcone delle Marche”?

Sì, è proprio Cingoli, cittadina che dal 12 al 15 agosto veste i panni dell’ ‘800 per la ormai storica Rievocazione nata nel 1988 con il nome di “Cingoli 1848”.

Le origini di questo evento risalgono al giugno del 1985, quando si costituì il "Gruppo Amatori gioco del Pallone col bracciale Cingoli".
Lo scopo principale del Gruppo era quello di rilanciare il gioco del pallone col bracciale, praticato a Cingoli con fervore prima del XVIII secolo, in uno dei primi sferisteri delle Marche (realizzato nell’anno 1789). Il torneo veniva disputato tra i tre terzieri, nei quali furono divisi a partire dal secolo XIV Cingoli e il suo territorio. Tali terzieri presero i nomi dei Santi titolari delle principali chiese cittadine, comprese nel loro ambito, Santa Maria, San Nicolò e San Giovanni.
Durante la prima edizione si svolse una sfilata di soli giocatori in costume, per le vie della città sotto gli emblemi dei diversi terzieri, seguita da una partita a livello amatoriale tra i tre terzieri.

La scelta del periodo storico nel quale ambientare la rievocazione è caduta proprio sull’anno 1848 in quanto anno passato in proverbio per la fine dello Stato Pontificio che aveva mostrato la sua insufficienza.

L’Associazione Cingoli 1848 nasce, invece, nel 2001 con la finalità di recuperare e valorizzare usi, costumi e giochi di un’epoca a dir poco favolosa.

All’interno dell’Associazione è presente anche un numeroso corpo di ballo che si prodiga nel ricordare ed esaltare l’eleganza di balli e frivolezze di quelli che erano i saloni ottocenteschi.

La novità assoluta della presente edizione è il Palio del bue, palio che vedrà sfidarsi squadre appartenenti ai tre terzieri del Paese nelle seguenti specialità: tiro alla fune, pallone con il bracciale, corsa con la botte, taglio del tronco, rotta delle pigne, corsa con i sacchi, nonché palio del bue, entusiasmante disfida equestre tra cavalieri armati di schidone ed esibizione di cavalli danzanti.

Per la prima volta tutti i giochi fanno parte di una competizione a punti denominata “Palio del Bue”, che assegna al vincitore il “Palio Castrum Cingulum”, trofeo in legno realizzato dal maestro incisore cingolano Raffaele Muzi per la disfida del Pallone col bracciale del 1990, raffigurante i più importanti complessi monumentali della città.

Punto di forza dell’Associazione è la varietà dei costumi interamente confezionati a mano da esperte sarte cingolane rispettando i modelli originali; abiti da passeggio che verranno sfoggiati durante la parata del 15 agosto, costumi da ballo che potrete ammirare in tutta la loro sfarzosità ed eleganza durante il ballo serale nonché divise ufficiali di guardia e magistratura.

Particolarità dell’Edizione 2009 la messa in scena di un duello tra nobili per una dama contesa e un defilè di intimo ottocentesco dove ne vedrete delle belle!!!

Il corteo ufficiale in parata, come ogni anno, parte dai Viali Valentini per arrivare dinanzi a Porta Pia, restaurata e tornata al suo splendore, dove viene fatta richiesta pubblica di entrata nelle mura del Paese all'Ufficiale della Guardia Civica Pontificia che accordando al pedaggio fa aprire le porte di Cingoli.

La Rievocazione si conclude nella serata di Ferragosto in Piazza Vittorio Emanuele II con “La Cena di Gala di mezza estate”che aprirà una finestra in un salone ottocentesco animato dal Corpo di ballo dell’Associazione con la straordinaria partecipazione della Scuola di danza di Modena: nella suggestiva piazza di Cingoli, ammirando dame e cavalieri impegnati nei loro balli e cotillon, è possibile degustare piatti tipici dell’epoca in un’atmosfera davvero unica.

E’ vero che poco più di un secolo fa la vita era faticosa, specialmente nelle campagne, ma è altrettanto vero che in città ci si divertiva eccome!!!

 
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