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Anche Leonardo Lippi interviene sulla vicenda Alberghiero | Anche Leonardo Lippi interviene sulla vicenda Alberghiero |
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| giovedì 29 novembre 2007 | |
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Ancona, 28 novembre 2007 LETTERA AI SUDDITI “Re Silenzi messo in scacco da due pedoni” Sono stato in Silenzio finora ma non posso più tacere in riferimento alla vicenda che riguarda l’apertura di una sede distaccata dell’istituto alberghiero “Varnelli”di Cingoli a Matelica.
Il sindaco di Cingoli ha dato il parere favorevole alla proposta di Matelica. Queste sono le volontà dei “due pedoni”, i sindaci di Matelica e Cingoli che hanno praticamente fatto la mossa vincente che ha messo in scacco i propositi diversi tramati dal “Re Silenzi e la sua corte” ; tali propositi prevedono l’apertura di un secondo istituto alberghiero nella provincia di Macerata in una delle città a lui “vicine-vicine!!!” , preannunciando così, non solo l’inutilità della proposta di Matelica, ma anche la inesorabile chiusura della sede di Cingoli, che non avrebbe più un futuro. La Giunta Provinciale di Macerata ha bocciato la proposta dei due sindaci, ma poi il Consiglio provinciale, a larga maggioranza, con un emendamento ha azzerato la volontà del Presidente riaffermando la proposta espressa dal territorio. Il “Re Silenzi” è stato sconfitto e smentito dalla sua maggioranza, sia politicamente che nel suo ruolo di amministratore. Questi sono i fatti questa è la nitida realtà. Ma, di tutta risposta alla sconfitta, Silenzi reagisce confondendo le acque, agitando i suoi fidi, promuovendo incontri , altresì varcando i confini del “Palazzo Reale” per arrivare fino al “Castello di Cingoli”, distraendo l’attenzione su altri obiettivi....atteggiamento mosso, dalla consapevolezza dell’errore ma, per salvar l’onore, si trova un capro espiatorio, una copertura, un appiglio...perchè no, attaccare il sindaco di Cingoli sulla scelta “immotivata” favorevole alla succursale dell’alberghiero a Matelica. Il sindaco, e ciò è inoppugnabile, ha dato il parere favorevole per salvaguardare la sede principale dell’alberghiero della propria città. La sede di Matelica non interferirebbe assolutamente in modo negativo sul territorio di Cingoli, anzi , lo sviluppo dell’Istituto di Matelica potrebbe andare ad interessare eventualmente le zone fuori provincia, ad esempio il fabrianese...( sede della “residenza imperiale”) . Perciò , tra i due mali risulta chiara la scelta del pedone cingolano che costretto in angolo ha dovuto anticipare la mossa di dare il parere favorevole alla richiesta di Matelica, piuttosto che attendere inerme la prospettata futura agonia dell’istituto di Cingoli. “La corte reale” promuove azioni che tentano di interferire sulle scelte che adotterà il Consiglio regionale, che invece, nei casi di specie, è solito seguire pedissequamente quando deliberato dai consigli provinciali. Il Presidente della Provincia di Macerata prova tutti gli espedienti per avere una seconda chance per ridisegnare il piano nel prossimo anno con i contenuti a lui graditi. Invece di tanto rumore, perchè il Presidente Silenzi non incassa con onore la sconfitta e fa tacere la sua “Corte”? Scarica il documento originale in PDF --> clicca qui Consigliere Regionale UDC |
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