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Ha dieci anni e uno scopo: guarire. Ora soffre d’una rara malattia a livello cerebrale: una sindrome che richiede un particolare intervento chirurgico. E questa specifica operazione viene effettuata solo in Cina. Già stabilita la data: 10 aprile. Ed è iniziato il conto alla rovescia. Pure per la solidarietà: per contribuire alle rilevanti spese da sostenere. Romeni il ragazzo e la sua famiglia: padre operaio, madre e una figlia anche loro lavoranti. Vivono nella frazione Strada, dove benvoluti e serenamente integrati risiedono dal ’99 e dove il bambino frequenta la scuola elementare. Le loro condizioni economiche sono decorose, ma non tali da far fronte ad un impegno finanziario assai oneroso: tanto per dire, la Cina mica sta dietro l’angolo. E la degenza non si prospetta breve. Di quel che l’aspetta, il bambino ha parlato coi compagni di classe, che hanno sensibilizzato i propri genitori.
Ecco allora il passaparola, giunto l’altra sera nella sede municipale, durante la riunione convocata dall’assessore Caterina Palmioli che aveva invitato i rappresentanti di tutte le associazioni del Cingolano per concertare il programma delle manifestazioni da organizzare nell’estate prossima. "L’Amministrazione comunale — ha precisato la signora Palmioli — si è subito interessata del caso, prendendolo a cuore sia per venire incontro alla famiglia, con interventi diretti, sia per sollecitare quanti possono dare concreti sostegni". Già saldi i primi anelli di un’auspicabilmente lunga catena della solidarietà. "Come ente organizzatore delle rassegne teatrali di cabaret e dialettale — continua l’assessore —, abbiamo deciso di devolvere alla famiglia del bimbo una quota dell’incasso di ciascuno dei complessivi dieci spettacoli. Uno, sempre al ‘Farnese’, lo terrà il locale Gruppo folkloristico ‘Balcone delle Marche", la sera del 25 marzo con ingresso a offerta e introito destinato alla stessa famiglia. I dirigenti dei comitati coinvolti nell’allestimento degli eventi estivi stanno valutando una serie d’iniziative anch’esse a scopo benefico". Il tutto, per propiziare un doppio intento, fusione di compartecipe certezza: che quello del giovanissimo romeno e dei suoi cari sia, all’andata, il viaggio della speranza e, il ritorno dalla Cina, il volo della felicità. Gianfilippo Centanni http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ |