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Continua la battaglia contro la discarica di Fosso Mabiglia | Continua la battaglia contro la discarica di Fosso Mabiglia |
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| martedì 11 novembre 2008 | |
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Alleghiamo il Verbale della commissione IV e la mozione presentata dal consigliere provinciale Giorgi per far chiarezza su "chi ha operato e come" nella battaglia contro la discarica di Fosso Mabiglia. ------ COMMISSIONE CONSILIARE VI AMBIENTE – ENERGIA – PROTEZIONE FLORA E FAUNA – GESTIONE RIFIUTI - SERVIZIO IDRICO INTEGRATO – ATTIVITA’ ESTRATTIVE - URBANISTICA – ATTI REGOLAMENTARI NELLE MATERIA DI COMPETENZA RIUNIONE DEL 30.10.2008 VERBALE N.33 Il giorno trenta del mese di ottobre, su invito del Presidente della Commissione, previo recapito in tempo utile a tutti i componenti, è stata convocata alle ore 15.30 presso la residenza provinciale, la Commissione VI – Ambiente, Energia, Protezione Flora e Fauna, Gestione rifiuti, Servizio idrico integrato, Attività estrattive, Urbanistica, Atti regolamentari nelle materia di competenza, costituita con decreto del Presidente del Consiglio Provinciale n.1/04 del 18/10/2004, prot. ID 338327, per esaminare il seguente o.d.g.:
Sono intervenuti in qualità di componenti della VI Commissione i Consiglieri:
Sono assenti i Consiglieri Acquaroli Francesco, Giaconi Luciano e Pettinari Antonio. Partecipano l’Assessore all’Ambiente, il Dirigente del Settore Ambiente, il Presidente e il Direttore del Cosmari, il Sindaco del Comune di Cingoli, un’ampia Delegazione del comitato antidiscarica “Campagna Pulita”. Le funzioni di Segretario verbalizzante sono svolte dal Dott. Antonini Andrea, ai sensi dell’art. 25, comma 5 del regolamento del Consiglio Provinciale e delle Commissioni Consiliari. Constatata l’esistenza del numero legale, a norma dell’art.25, comma 2 del regolamento, il Presidente della Commissione, alle ore 15,30 dichiara aperta la seduta. MAGGINI: fa un breve introduzione sull’argomento da trattare, ringrazia il collega Giorgi per questa richiesta di audizione e convocazione Commissione da lui accolta con favore e cede la parola per primo al Sindaco del Comune di Cingoli. Sindaco Comune di Cingoli: Lamenta l’individuazione del sito presso il suo comune per le numerose strutture turistico-ricettive presenti nel territorio, evidenzia l’inerzia di tutte le istituzioni a circa sei mesi dall’individuazione. Propone l’utilizzo di siti degradati ma idonei ad ospitare una discarica, invita la Provincia ad approvare un ordine del giorno che impegni sia la provincia di Macerata che quella di Ancona a stralciare i siti dai confini del territorio comunale e posizionarli almeno a circa 1 Km di distanza, nonché a riattivare siti degradati ma ancora idonei. MAGGINI: Non si può risolvere il problema dei rifiuti sostituendo alle discariche i termovalorizzatori, ma attraverso il recupero; infatti, la Provincia si è mossa verso il compostaggio e la raccolta differenziata. MIGLIORELLI: Esiste una programmazione datata, c’è da rivedere l’impostazione della programmazione. Il Piano non è vecchio poiché è stato attuato solo in parte. Quindi una programmazione esiste ed uscire da questa risulta molto difficile. Già siamo in crisi ed in emergenza e a differenza della Provincia di Ancona dove è quest’ultima deputata a scegliere, nella Provincia di Macerata è il COSMARI con i suoi 57 Comuni a decidere. Sono disposto a discutere sulle valutazioni tecniche che hanno portato a tale scelta. Comunque la Provincia ha attivato la raccolta differenziata nei vari comuni della provincia e siamo già al 41.5%. Avv. FELICI: Portavoce del comitato, nonché membro stesso di oltre 5000 firmatari (elenco consegnato al Presidente della Commissione), co-legale del gruppo di legali che assistono il Comune di Cingoli e gli altri ricorrenti davanti al TAR Marche. Lo studio del Dott. Pasqualini risulta datato 2000 e recepito dalla provincia nel 2001. Il sito ricade in un luogo con caratteristiche turistico sociali di ampie dimensioni e quindi gravi saranno le ripercussioni economiche e sociali. Sicuramente il salto dal 6° posto al 1° non è stato tecnicamente motivato e comunque tutte le misure sin d’ora adottate lasciano ben sperare. Concludo chiedendo un ravvedimento da parte dell’organo politico. Presidente COSMARI Ing. Eusebi: Sito individuato dal C.d.A. del COSMARI senza condizionamenti esterni. Sono stati presi in considerazione alcuni parametri, anche “soggettivi” che sono variati in questi anni. Decisione presa prestando attenzione all’equa ripartizione delle problematiche ambientali sul territorio. Sicuramente i siti degradati non sono i migliori da poter utilizzare circa la loro stabilità. Una soluzione o risposta non c’è ma sicuramente c’è da prendere in considerazione che la zona di Tolentino-San Severino ha sopportato 3 discariche. Il Cosmari sta lavorando per andare avanti, non si può fare diversamente, l’iniziativa và portata avanti per non andare in emergenza. Non esiste una soluzione condivisa fuori del piano e quindi non ci si può fermare adesso. Consigliere capogruppo di minoranza “Per cambiare” BERRE’: Non siamo disposti a trattare nessun sito. Cingoli come sacrifici relativi a problematiche ambientali ha già dato con il Lago di Castreccioni e gli otto siti attivi di cave del nostro PPAE. Quindi il tributo ambientale è stato già ampiamente pagato. Andare fuori dal piano non è impossibile e quindi propone di vedere si ci sono Comuni disponibili. Rappresentante Legambiente Ippoliti Francesco: Ribadiamo il nostro no ad ogni sito di discarica a salvaguardia della protezione ambientale del nostro territorio. Attivare il sito di Cingoli creerebbe notevoli problemi anche con la Provincia di Ancona. Consigliere capogruppo consiliare Tittarelli “Uniti nel centro-sinistra”:….omissis… Consigliere GIORGI: Propone la stesura di un ordine del giorno-mozione dove si preveda un netto rifiuto della discarica di Ancona al confine con Cingoli e la risoluzione del problema sito Fosso Mabiglia, individuandone uno alternativo e extra graduatoria (approvata con atto di G.P.), non extra piano provinciale (approvato dal Consiglio). Il tutto da prevedere e discutere magari in un Consiglio provinciale congiunto con quello del Comune di Cingoli, come già richiesto dal sottoscritto. Il Presidente Maggini si fa carico di formalizzare l’ordine del giorno nella prossima conferenza dei capigruppo e di sottoporlo a votazione in Commissione consiliare. Si rinvia comunque alla registrazione assunta agli atti. Alle ore 18.00 la seduta è sciolta. Il presente verbale, letto e approvato, è sottoscritto come appresso: IL PRESIDENTE DELLA VI COMMISSIONE (Prof.Mauro Maggini) IL SEGRETARIO DELLA VI COMMISSIONE (Dott. Antonini Andrea) ---- AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI MACERATA Gruppo consiliare U.D.C. PROPOSTA di MOZIONE da presentare alla prossima Conferenza dei capigruppo consiliari IL CONSIGLIO PROVINCIALE Richiamati: - il Piano Provinciale dei Rifiuti approvato dal Consiglio Provinciale di Macerata nel Dicembre 2000; - lo studio commissionato dall’Amministrazione Provinciale di Macerata all’Università degli Studi di Ancona - Dipartimento di Scienze dei Materiali e della Terra inerente la caratterizzazione utile alla localizzazione ottimale di impianti di smaltimento R.S.U., trasmesso al Comune di Cingoli, in data 07.09.2001; - la mozione presentata dal sottoscritto consigliere provinciale nel 2001 avente ad oggetto: “la sospensione del procedimento di approvazione da parte della G.P. dello studio dell’Università di Ancona relativo all’individuazione delle aree idonee alla localizzazione ottimale di impianti di smaltimento rifiuti” (poi approvato con deliberazione di G.P. n. 345 del 26.10.2001), redatta sulla base delle seguenti motivazioni, ancora attuali e rafforzate dall’attuazione del Piano Provinciale Attività Estrattive di Macerata:
Considerato che, in data 26.05.2008, dopo aver perso anni per individuare un sito idoneo (ricordate la disponibilità prima data e poi, con il cambio di amministrazione e la nascita di comitati cittadini, negata dal Comune di Camerino?), dopo che gli uffici competenti della Provincia hanno chiesto più volte dal 2005 di adeguare il piano e lo studio ai cambiamenti intercorsi nel settore e forse sotto la “minaccia” di commissariamento da parte del Presidente Silenzi, il COSMARI ha deliberato di: “dare mandato al Presidente e al C.d.A. del COSMARI di procedere, con la massima celerità a porre in essere tutti gli atti necessari per la progettazione e la realizzazione della prossima discarica di appoggio a quella di Piane del Chienti nel sito del Comune di Cingoli, in Loc. Fosso Mabiglia”, secondo un determinato crono-programma e mediante la conclusione di un apposito Accordo di Programma; Rilevato che il suddetto sito si trova in zona vincolata ai sensi della Legge n. 431/85 (c.d. legge Galasso), in ambiti di tutela “integrale” stabiliti dal PPAR, con corsi d’acqua di classe 2^ e 3^ e crinali di classe 2^, a 500 metri da agriturismi e aziende agricole di alta qualità, dalla frazione Botontano (in cui vi è anche la villa storica - dimora storica con parco - oggi agriturismo della famiglia Castiglioni, che ha dato i natali al papa cingolano Pio VIII) e a poco più di 2 km dall’importante struttura turistico-ricettiva del centro vacanze “VerdeAzzurro” di S.Faustino, con oltre 60 milioni di euro di investimenti, unica nel suo genere per la nostra Provincia; oltre tutto, dovrebbe essere ben conosciuto lo stato di “calvario per la viabilità” in cui versa la S.P. Cingolana, che sopporta anche il costante transito dei camion da e per le cave situate nel territorio e autorizzate sulla base del regolamento attuativo PPAE nel frattempo intervenuto (Cingoli ha più del 70% dei siti estrattivi della ns. Provincia): sovraccaricando il rilevante traffico pesante con i mezzi che andranno ad “abbancare” i rifiuti, verranno esasperati i disagi per gli automobilisti e per gli abitanti delle popolose e importanti frazioni di Troviggiano, Botontano e Grottaccia; pertanto, Cingoli, in termini di contributo ambientale ha dato (basti pensare alla Diga di castreccioni negli anni ’80…) e sta dando tantissimo rispetto ad altre realtà della ns. Provincia, senza peraltro ottenere adeguate “compensazioni”, il nostro paesaggio è tra i più belli della Regione, ma la “scellerata” politica provinciale di Macerata ed Ancona lo sta trasformando in un “immondezzaio” senza precedenti, alla faccia dello sviluppo eco-sostenibile tanto proclamato e alle politiche di sviluppo turistico legate all’ambiente e alle sue peculiarità: intere montagne stanno scomparendo inesorabilmente, compromettendo gravemente gli eco-sistemi naturale ed ora andiamo ad aggiungere una discarica, che appesantirà in maniera inaccettabile, il già gravoso tributo in termini ambientali che il nostro Comune paga quotidianamente; Richiamata la precedente mozione del sottoscritto consigliere, datata 29.05.2008, poi ritirata in sede di discussione consiliare nell’Estate scorsa per addivenire ad un diverso documento condiviso che avrebbe avuto la maggioranza consiliare per essere formalmente approvato in questo autunno 2008; Richiamata, altresì, la deliberazione del C.d.A. del COSMARI n. 88 del 17.09.2008, con la quale veniva approvato il bando di gara per l’affidamento della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva della discarica per rifiuti non pericolosi in Loc. Fosso Mabiglia del Comune di Cingoli, con contestuale adozione di provvedimenti attuativi del crono-programma in precedenza citato, “ferme restando le tutele per il consorzio di sospensione dell’incarico in caso di sospensione nella progettazione dell’opera nelle varie fasi: ricorsi giudiziari e mancata autorizzazione alla realizzazione o altri fatti e circostanze che potrebbero non consentire il completamento dell’incarico affidato”; Dato atto che l’ordinanza del TAR Marche, depositata il 22.09.2008 n. 00479/2008, che ha respinto la domanda di “sospensiva” richiesta nei 4 ricorsi presentati da Comune di Cingoli, Comitato civico spontaneo “Campagna pulita” e altri privati relativamente al fumus boni iuris non si è pronunciata, ma si è basata sulla mancanza dell’attualità dei danni gravi e irreparabili con l’impugnato provvedimento dell’Assemblea generale del COSMARI di individuazione del sito; quanto sopra nonostante i diversi profili di legittimità evidenziati nella suddetta deliberazione e, in particolare, i vizi dell’eccesso di potere e della violazione di legge per erroneità dei presupposti e travisamento dei fatti, illogicità manifesta e carenza di motivazione, nonché per disparità di trattamento e ingiustizia manifesta, in quanto è stato scelto, sulla base di parametri “soggettivi” di discrezionalità tecnica e amministrativa, il sesto dei nove siti di cui all’apposita graduatoria (approvata con deliberazione di G.P. n. 345/2001) per la localizzazione ottimale della discarica di appoggio al COSMARI; Rammentato, pure, che è ancora assai concreto il rischio della realizzazione della discarica della Provincia di Ancona a Filottrano, comune confinante con Cingoli (vicinissima ai nostri confini territoriali in Loc. Saltregna e a 600 metri in linea d’aria dal centro vacanze - acquaparco “Verde Azzurro”, che quest’anno ha fatto registrare ben 22.000 presenze nei suoi circa 500 posti-letto, di cui 17 mila stranieri!) per la quale l’Amministrazione comunale cingolana ha già fatto ricorso al TAR (a Marzo 2009 ci sarà la sentenza nel merito) e contro la cui ipotizzata realizzazione è stata presentata dal sottoscritto consigliere un’altra analoga mozione, datata 16.12.2005; Esaminata la verbalizzazione della discussione con tutti gli interventi dell’audizione del Sindaco, dei capi-gruppo consiliari di Cingoli e dei rappresentanti del comitato civico “Campagna pulita”, avvenuta in occasione dell’apposita seduta della Commissione Consiliare VI del 30.10.2008, convocata dal Presidente Maggini; Visti il T.U.E.L. e la L.R. n. 28/1999 che disciplina, a livello regionale, la materia dei rifiuti in attuazione del D.Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997 (c.d. Decreto Ronchi) già richiamato, oggi modificato e confluito nel D.Lgs. n. 152/2006; Visto il D.Lgs. n. 36 del 13 gennaio 2003 e in particolare l’allegato 1 al numero 1.1; Richiamati i principi fondamentali dell’ordinamento degli enti locali di sussidiarietà e di autonomia (artt. 3 e 4 T.U.E.L.), nonché i criteri di equità e riequilibrio socio-economico del territorio provinciale; con la presente MOZIONE: impegna il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale, a prescindere dagli eventuali profili di illegittimità della deliberazione dell’Assemblea del COSMARI assunta in data 26.05.2008 e dei conseguenti provvedimenti sopra indicati, a fare propria, per quanto di competenza, la linea emersa nel corso della seduta della Commissione Consiliare Provinciale VI del 30 Ottobre scorso ed in particolare per i motivi sopra esposti: 1) l’assoluta indisponibilità e la netta contrarietà dell’intero Consiglio Provinciale, oltre che di quello di Cingoli, ad ospitare ai confini del territorio comunale cingolano (in Loc. Saltregna) una “mega-discarica” della Provincia di Ancona (circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti da abbancare “tal quale”), che comunque può già contare su altri 10 siti idonei; 2) attivarsi, in tempi molto ristretti e per scongiurare l’emergenza, ad individuare un sito alternativo a quello di Fosso Mabiglia, “extra-graduatoria” (e non extra-piano provinciale rifiuti) approvata con atto di G.P. n. 345/2001, per realizzarvi la discarica di appoggio all’impianto del CONSMARI, anche mediante appositi studi di fattibilità su macro-aree di Comuni che hanno offerto più o meno informalmente la propria disponibilità, al di fuori di quei siti oggetto dell’inattuale studio commissionato all’Università di Ancona nella precedente Consiliatura, ben 8/10 anni fa e magari scegliendo, ai sensi delle vigenti normative d’indirizzo statali, regionali e provinciali in materia, zone già degradate e compromesse sotto il profilo ambientale, sempre concertando le prossime azioni con tutte le forze sociali, produttive e politiche e condividendo le future scelte con la popolazione e l’amministrazione comunale interessata. Cingoli - Macerata, lì 10 Novembre 2008 IL CONSIGLIERE PROVINCIALE PROPONENTE (Dott. Giorgio Giorgi) |
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