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Nuova discarica, raffica di ricorsi "Ma così si rischia l'emergenza" PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 settembre 2008

La discarica di fronte al Tar che il 16 settembre si pronuncerà sulle 4 richieste di sospensiva. Sia il Cosmari che la Provincia affilano le proprie armi legali

Macerata, 9 settembre 2008- Saranno discussi martedì 16 settembre i quattro ricorsi presentati al Tar contro la realizzazione della discarica a Fosso Mabiglia a Cingoli. Se la richiesta di sospensiva fosse accolta e il pronunciamento di merito spostato avanti nel tempo una cosa è certa: l’anno prossimo scatterà l’emergenza, visto che la discarica di Tolentino esaurirà la capacità di abbancamento nell’ottobre 2009. Contro i ricorsi si costituiranno sia la Provincia che il Cosmari. "In ogni caso noi chiederemo che il Tar si pronunci in tempi rapidi — sottolinea il presidente del Cosmari Fabio Eusebi — Per noi è fondamentale sapere se il sito individuato potrà essere utilizzato oppure no. Stiamo andando avanti con il bando per la progettazione dell’impianto, ma certo non potremmo procedere se vi fosse una sospensione del giudizio, rischiando di buttare soldi al vento. Prima si chiarisce la situazione e meglio è. I tempi, già oggi, sono strettissimi".

I quattro ricorsi presentati, uno dal Comune di Cingoli, uno dal proprietario dell’area, uno da un gruppo di cittadini e un altro da alcuni residenti stranieri, poggiano su due direttrici fondamentali: da una parte si contesta la competenza del Cosmari a scegliere il sito per la discarica che, invece, spetterebbe alla Provincia o, meglio, all’Ato 3 (Ambito territoriale ottimale); dall’altra il fatto che nella graduatoria del piano provinciale dei rifiuti, prima del sito di Fosso Mabiglia ce ne sono altri “più idonei”. E, dunque, perché non si è partiti dal primo? "Per fare l’impianto che dovrà sostituire Tolentino — continua Eusebi — già siamo in ritardo. E’ evidente che quella di finire in emergenza è un’eventualità più che concreta. Se, infatti, dovessimo rinunciare a quel sito, dovremmo individuarne un altro, con un inevitabile allungamento dei tempi".

E’ curioso, in questo contesto, che mentre tanto si parla della discarica di Cingoli per i rifiuti solidi urbani, passi quasi sotto silenzio il fatto che altre due discariche, ma per rifiuti speciali (di carattere industriale) stiano per essere realizzate: una nella discarica di Morrovalle, in cui c’è uno spazio da utilizzare, un’altra nella Comunità Montana di Camerino. Per quest’ultima l’iter è più indietro, visto che è stato presentato il progetto alla Provincia, ma non è ancora stato preso in esame. La partita dei rifiuti, insomma, è piuttotso complessa, e resa più difficile dal fatto che attorno ad essa si muovono corposi interessi: economici e politici. 

Franco Veroli

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/

 
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