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Cingoli (MC), situata a 631 m. di altitudine, nel cuore delle colline marchigiane, dista circa 30 Km. da Macerata e 50 da Ancona. Per chi arriva dall’autostrada A-14, uscite “Ancona-Nord” (provenienza nord) o “Loreto-Portorecanati” (provenienza sud). Relativamente vicini sono le stazioni ferroviarie di Jesi (22 Km.) e Macerata, l’aeroporto di Falconara (40 Km.) e il Porto di Ancona.
La città gode di uno straordinario panorama sul versante adriatico, per il quale è denominata “Balcone delle Marche”, e di un clima estivo fresco e ventilato, che la rende gradevole luogo di soggiorno estivo.
Di origine presumibilmente picena, divenne municipium intorno al 50 a.c. per l’intervento di Tito Labieno, luogotenente di Cesare in Gallia, cui dette i natali, che la ampliò e la dotò di edifici di pubblica utilità.
L’antica Cingulum sorgeva lungo le pendici nord – orientali del colle, occupando la località Borgo San Lorenzo e l’area che fiancheggia Via Roma e Via Ferri.
Visibili sono tuttora, presso Borgo San Lorenzo, i resti delle mura romane mentre, un piccolo gruppo di iscrizioni romane, rinvenute nella stessa località, sono oggi conservate nel Museo Civico.
Le attuali mura cittadine, risalenti all’età medievale ricalcano la cinta muraria romana escludendo il tratto nord-orientale di Borgo San Lorenzo.
Libero comune intorno al 1150, vicariato pontificio fino al 1425, dopo la breve dominazione di Francesco Sforza (1433-1447) entrò a far parte stabilmente dello Stato Pontificio, seguendone le vicende fino all’Unità d’Italia. Nel 1761 vi nacque Francesco Saverio Castiglioni, che nel 1829 fu eletto Papa con il nome di Pio VIII. Tra i molteplici Palazzi che tra il XIII e XVII sec. Arricchirono la cittadina, ricordiamo: il Palazzo Comunale risalente al XIII sec., Palazzo Pergoli, Palazzo Cavallini, Palazzo Raffaelli risalenti al XVI sec., Palazzo Cima della Scala, Palazzo Castiglioni e Palazzo Puccetti risalenti al XVII sec.
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