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Chiesa di S.Paterniano, rinvenuta e individuata l'antica iscrizione che ne stabilisce la nascita |
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giovedì 06 marzo 2008 |
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Di Gianfilippo Centanni Era un tempio longobardo poi divenuto luogo (quando?) di culto cristiano. Adesso, l’allora chiesa di S.Paterniano, è un edificio privato in fase di restauro. Però l’avverbio “quando” non ha più l’interrogativo, perché durante l’esecuzione dei lavori, è venuta alla luce l’iscrizione attestante che nel giugno del 1204 il complesso fu ricostruito in stile romanico sul pregresso sacrario pagano. Si è quindi definito, quasi casualmente ma con totale certezza, uno dei più interessanti capitoli di storia non solo cingolana. E così Luca Pernici, responsabile delle civiche istituzioni culturali, racconta come è avvenuta la scoperta: «L’iscrizione è riportata in un libro manoscritto che Niccolò Vannucci, nobile erudito cingolano, redasse nella prima metà del ‘600. Il Vannucci l’aveva scorta in un gradino dell’altare. Ma mai il testo era stato visto scolpito su pietra. Finchè, effettuando con l’assessore alla Cultura Caterina Palmioli una visita all’edificio, ho notato che nella parte di una parete interna si distingueva su pietra arenaria una iscrizione latina in lettere latine e gotiche. Già ricoperto dall’intonaco, il brano è risaltato quando è stata tolta la superficie che lo celava. Mi sono ricordato di averlo letto nel testo del Vannucci e, consultato Paolo Appignanesi, eminente per scienza e competenza, si è accertato che l’iscrizione dice, proprio come aveva correttamente trascritto il Vannucci: Anno Dominice incarnatione Domini / MCCIIII indictione VII mense / iunii presbiter Albricus fecit fieri»
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