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Laboratorio di scrittura creativa al "Varnelli" di Cingoli PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 ottobre 2007

cingolinewsGraziosi Vittorio dopo il successo di "La vita è un arco teso" sta preparando la strada al suo nuovo libro. E' stato infatti invitato a presentarlo in anteprima a Kiev presso l'università statale "Taras Shevchenko" nell'ambito della Settimana della Lingua e Cultura Italiana, patrocinata dalla Regione Marche e delle istituzioni ucraine ed organizzata dall'associazione "ItaliAmo".

La presentazione, svolta il 4 ottobre scorso, è stata preceduta dalla conferenza tenuta dall'addetto dell'ambasciata palestinese in Ucraina, dallo stesso Graziosi e dallo scultore Eugeni Derevyanko (uno dei più importanti dell'Ucraina) che ha disegnato la copertina del nuovo libro. Molto apprezzato è stato l'intervento dello jesino che così ha iniziato il suo intervento, davanti alla platea di direttori scolastici venuti da tutta l'Ucraina: "Gli uomini che mi hanno preceduto e che hanno disegnato la morfologia della mia terra hanno stabilito le geometrie della mia anima. I templari che stanchi delle violenze viste durante le crociate si sono fermati a pregare e a meditare nella mia regione hanno radicato profondamente nel nostro tessuto sociale la cultura della parola contro la cultura del terrore e chiunque non capisca questo concetto dovrà misurarsi con la tenuta della nostra determinazione."

Poi è stato presentato il nuovo libro. Intitolato "Sangue di rosa scarlatta", è la storia di un uomo che cercherà una vendetta singolare e propositiva contro i terroristi dopo la morte del figlio rimasto vittima degli attentati di Londra. Con questo testo Vittorio Graziosi si è cimentato in stile di scrittura inusuale per lui, quello diaristico, con frasi brevi e una sintesi molto diversa dal suo lirismo. Gli avvenimenti sono narrati in ordine cronologico, rendendo il testo così verosimile da sembrare realmente accaduto.

Nella prima edizione il libro sarà disponibile in due lingue (italiano ed inglese) all'interno di un unico volume, quasi a dimostrare l'universalità del concetto negativo del terrorismo. Grazie alla sensibilità di Graziosi e della casa editrice Prospettiva che ha edito il libro, tutti i proventi della vendita della prima edizione di "Sangue di rosa scarlatta" saranno destinati ai bambini orfani ucraini attraverso l'associazione internazionale Nabat onlus, un ente non profit che gestirà e distribuirà i fondi. In particolare, la Nabat impiegherà i fondi raccolti per acquistare nuovi lettini e armadietti agli orfani.

Sempre a Kiev, il 6 ottobre lo scrittore ha visitato ancora l'università "Taras Shevchenko" e ha tenuto una lezione con gli universitari sui costumi e sulla scrittura, parlando del suo progetto di laboratorio di scrittura creativa che anche quest'anno terrà all'istituto "Varnelli" di Cingoli. Tre ore di lezione senza schemi nelle quali l'entusiasmo dei ragazzi di Kiev e il loro amore per l'arte e la cultura italiana è stata palpitante e contagioso... tanto da meritare prossimi approfondimenti. Molte domande gli sono state rivolte anche sulla sua appartenenza alla Croce Rossa (Vittorio Graziosi è un dipendente della Croce Rossa Italiana sezione di Jesi) e sulla attività di questa organizzazione mondiale e sui suoi valori. Curiosità stimolata perchè in ogni intervento pubblico lo scrittore jesino esibiva con orgoglio la spilla all'occhiello come simbolo di appartenenza a questa organizzazione mondiale.

Tratto da: http://www.viverejesi.it/modules.php?name=News&file=article&sid=13754  

 
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